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Una carriera leggendaria (con New York Dolls, Heartbreakers, Gang War e poi solista), ma all’insegna della più fulgida attitudine da outsider. E una morte solo apparentemente banale, rimasta avvolta in dubbi e ombre, quel maledetto 23 aprile 1991.

[di Andrea Valentini – continua da Il mistero di Johnny Thunders – pt. 1]

Willy De Ville, che abita a pochi metri dall’albergo, assiste ignaro al trasporto della salma da parte degli uomini dell’ufficio del coroner: “Era in rigor mortis e il corpo era piegato a forma di U. Hai presente quando uno si butta a terra in posizione fetale, piegato in due? Mi sono detto ‘ Cavolo, quel tizio deve avere fatto una bruttissima morte’. Era piegato come un pretzel”.

Per i poliziotti intervenuti non c’è dubbio e chiudono sbrigativamente la pratica: si tratta dell’ennesimo tossico che arriva in città e muore d’overdose. Non si preoccupano dello stato in cui è la stanza, completamente sottosopra. Raccolgono i pochi effetti personali che trovano e li fanno recapitare alla famiglia; eppure mancano le chitarre, i vestiti che si era fatto fare su misura in Thailandia, il denaro contante, i flaconi di metadone che aveva con sé, il passaporto, i taccuini coi testi, le scarpe. In pratica i bagagli di Johnny tornano a casa vuoti.

Chrissy Bracken (nipote di Johnny): “Sembra ci fosse una siringa nel gabinetto, ma i poliziotti l’hanno gettata via senza farla analizzare. Dicono che dall’autopsia non risultava alcool, ma hanno interrogato un barista che ha detto di aver bevuto con lui in serata”.

L’autopsia non fa luce sulle cause di morte, ma rivela cocaina e metadone in quantità non letali. Dai test medici viene scoperto che Johnny soffriva di uno stato avanzato di leucemia, condizione che lo stava debilitando gravemente e di cui lui, con molta probabilità, non era al corrente. Resta il forte dubbio che l’esame post mortem sia stato condotto frettolosamente o truccato.
Mike Hudson, ex cantante dei mitici Pagans, nonché giornalista investigativo, due settimane dopo la morte di Johnny è a New Orleans per scrivere un pezzo per Hustler sul caso: “Non c’erano ferite o lesioni sul corpo e niente altro che potesse indicare una causa di decesso diversa. E’ davvero strano, comunque, che dall’autopsia non sia risultata nemmeno l’LSD, perché tutte le persone con cui ho parlato mi hanno confermato che nel cocktail che gli hanno dato ce n’era”.

Il giorno dopo il decesso di Johnny, Stevie Klasson – il chitarrista ritmico di Thunders – telefona a Dee Dee Ramone: “Mi hanno detto che Johnny si era immischiato con dei bastardi… che gli hanno fregato tutto il metadone. Gli hanno dato dell’LSD e l’hanno fatto fuori. Lui aveva raccolto una grossa scorta di metadone in Inghilterra, gli serviva per viaggiare e per tenersi lontano da quella gente di merda – gli spacciatori, gli imitatori di Thunders e tutti i perdenti di quella risma”.

Mike Hudson: “Thunders è uscito ed è tornato in camera insieme a un paio di tizi; a un certo punto se ne sono andati e dopo l’hanno trovato morto. New Orleans è un posto bastardo; più di una fonte mi riferì che i due che avevano accompagnato Johnny in camera erano informatori della polizia, quindi sarebbe plausibilissimo se tutta la faccenda fosse stata insabbiata dalle autorità. Comunque erano due che vivevano in strada”.

Il musicista di New Orleans “Sneaky” Pete Orr conferma che al momento della morte Johnny era ancora dipendente dall’eroina, ma era arrivato a New Orleans per rimettersi in sesto. Secondo Orr, Johnny avrebbe incontrato due punkabbestia (“gutter punks”) al Kagan’s, un bar ritrovo di tossici su Decatour street, li avrebbe invitati in albergo per sballarsi tutti assieme, ma invece quelli gli avrebbero fatto un “hot shot” (una dose di eroina mischiata con qualche altra sostanza tossica) con la precisa intenzione di ammazzarlo e derubarlo. Pare anche che i due sospetti siano stati visti pochi giorni dopo, nel Quartiere Francese, con addosso alcuni vestiti di Johnny.

Dopo quasi 30 anni non sembra esserci verso di far luce sull’accaduto. Non giovano una forte ostilità della polizia locale e l’uragano Katrina, che ha spazzato via l’intero archivio in cui la documentazione era custodita.

[Foto via YouTube]

Per saperne di più:

– New York Dolls su Discogs

– Heartbreakers su Discogs

– Gang War su Discogs

– Johnny Thunders su Discogs

Johnny Thunders cyber lounge